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In CGIL l’alternativa c’è e si organizza!

Resoconto dell’assemblea nazionale di “Giornate di Marzo”

di Paolo Grassi

Sala piena, dibattito serrato, grande determinazione. Così si può riassumere l’assemblea nazionale dell’Area di alternativa nella Cgil Giornate di marzo di sabato 20 gennaio alla Camera del lavoro di Bologna con la partecipazione di circa un centinaio lavoratori, RSU e rappresentanti dell’Area nelle diverse categorie della CGIL.

Mario Iavazzi, coordinatore dell’area e dirigente nazionale della Cgil, ha introdotto ripercorrendo i passaggi più importanti del documento discusso in oltre 20 conferenze locali nelle settimane precedenti.
La ferocia con cui padroni e governo sono determinati a scaricare il peso della crisi economica sui lavoratori si fa sempre più intollerabile: gli attacchi alle pensioni, l’autonomia differenziata, i tagli alla sanità sono solo l’inizio. Vedendo una CGIL paralizzata e in perdita di consenso, padroni e governo e si fanno ancora più aggressivi. E il sindacato che fa? Archivia la pratica del rituale sciopero d’autunno e si mette a discutere di referendum, confermando la distanza sempre più marcata dalle necessità prioritarie dei lavoratori. Ma i nodi stanno venendo al pettine. Sotto la superficie cova una grande rabbia e il nostro compito è di rivolgerci ai lavoratori con un chiaro programma di lotta.

Mimmo Loffredo, delegato FIOM della Stellantis di Pomigliano ha spiegato come, dopo anni di arretramenti, oggi il clima in fabbrica è cambiato. Si allarga il sostegno alla Fiom, passata da 60 a 600 iscritti, ma non in modo acritico: sono i lavoratori che spingono la Fiom a prendere l’iniziativa, come è stato per gli scioperi di Pomigliano e Melfi. Beppe Violante, delegato Maserati, è entrato nel merito di come l’azienda stia sfoltendo le maestranze a colpi di buonuscite. Sono oltre 11mila i lavoratori usciti dal gruppo Stellantis in Italia.

Ancora più critica la situazione dell’ex-ILVA con il disimpegno palese di Mittal. Oggi si profila l’ennesima nazionalizzazione con cui lo Stato dovrà farsi carico delle perdite causate dai privati e dei anni ambientali. Proprio per questo è indispensabile rivendicare il controllo e la gestione dei lavoratori sulla fabbrica.

Lo sciopero del commercio del 22 dicembre

Angelo Raimondi delegato di Esselunga è entrato nel dettaglio della vertenza del commercio. I dirigenti della FILCAMS non hanno voluto indicare nella piattaforma del contratto la proposta di aumento economica. La controparte ha preteso invece ulteriori peggioramenti. Alla rottura della trattativa è seguito lo sciopero nazionale del commercio (22 dicembre), con manifestazioni significative a Milano, Roma e Napoli. Simona Leri, delegata Coop ha rincarato la dose: a Modena la risposta allo sciopero c’è stata più ancora che per le iniziative sindacali per la propaganda negativa delle aziende contro lo sciopero, che ha spinto molti ad aderire!

Mirko Sighel, dell’impiego pubblico del Trentino ha insistito sull’importanza per tutti i compagni che vogliono condurre una vera battaglia sindacale di avere un’organizzazione politica alle spalle, per avere sostegno nei momenti difficili, per guardare in prospettiva ed essere aiutati nel saper orientarsi tra le mille pressioni quotidiane del padronato e della burocrazia sindacale. Come altrettanto importante è la solidarietà di classe a livello internazionale tra lavoratori. Su questo Paolo Brini del comitato centrale della Fiom ha spiegato come a Modena, davanti alla inaccettabile posizione equidistante della CGIL sulla Palestina, abbiamo promosso con un appello di delegati sindacali italiani e arabi convocando una riuscitissima manifestazione in novembre. Altrettanto importante il nodo del contratto dei metalmeccanici che scadrà a giugno e sul quale dobbiamo prepararci per promuovere una piattaforma vera, che metta al centro un meccanismo automatico di difesa dei salari come la scala mobile.

Andrea Davolo è intervenuto sulla sanità, una vera e propria bomba ad orologeria: medici e infermieri sotto organico, turn over bloccato, introduzione del medico di base privato, liste d’attesa di mesi, e un sindacato che pubblicizza i fondi sanitari, rimanendo immobile a questo sfacelo. Per questo poi i lavoratori si rivolgono ai sindacati corporativi, i cui scioperi hanno avuto forte adesione. Sulla scuola Daniele Chiavelli, FLC Mantova ha spiegato che in moltissime scuole gli insegnanti si sono pronunciati contro la “riforma” Valditara che riduce la scuola superiore da 5 a 4 anni, a dimostrazione del potenziale di opposizione che la CGIL non sta organizzando.

Antonio Forlano, delegato FILT all’UPS (logistica) ha spiegato che dopo vent’anni di lotte contro il sistema degli appalti e per l’assunzione diretta di tutti i lavoratori, ora la magistratura ha aperto un’inchiesta contro la multinazionale per evasione fiscale attraverso l’utilizzo degli appalti. A dicembre i lavoratori di UPS Milano hanno fatto uno sciopero per pretendere l’assunzione di tutti. Lo sciopero è stato un successo totale nonostante la latitanza della direzione locale della FILT, che a quanto pare teme più l’iniziativa dei lavoratori che la controparte.

Imma Ventrelli, RSU FIOM della Motovario (Modena) denunciando le condizioni sempre più insostenibili che subiscono i lavoratori ha spiegato, come il suo collega e delegato Beppe Faillace, che se in fabbrica i lavoratori rispondono alle mobilitazioni è perché vengono coinvolti e hanno la possibilità di discutere nei dettagli rivendicazioni e metodi di lotta, come è avvenuto per il rinnovo del contratto integrativo. Hanno poi spiegato come la campagna sulla scala mobile la scorsa estate, in cui si è mobilitata tutta l’area a livello nazionale, abbia coinvolto in lunghe discussioni i lavoratori, gli anziani che la rimpiangono, i giovani che vogliono che venga riconquistata. Lo stesso Censis lo scorso marzo ha dichiarato che l’85% degli italiani ne vorrebbe la reintroduzione.

Dopo un totale 21 interventi è stato votato all’unanimità il documento e il coordinamento nazionale, che nel prossimo periodo avrà il compito di impostare l’intervento riunirà per discutere le campagne sui rinnovi contrattuali.

L’assemblea ha dimostrato grande consapevolezza e determinazione che la nostra lotta per un sindacato che sia veramente strumento di difesa dei lavoratori, per quanto complessa, è sulla strada giusta!