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Gran Bretagna – Benvenuto, The Communist!

È uscito il nuovo giornale dei marxisti britannici! The Communist è un’arma rivoluzionaria, brandita da un esercito rosso di compagni in marcia. Unisciti a noi oggi e contribuisci a costruire The Communist e il Partito Comunista Rivoluzionario!

dalla Redazione di The Communist

 

“Adesso è il giorno,
e adesso è l’ora”.

– Robbie Burns, poeta e rivoluzionario.

È uscito il primo numero di The Communist – una svolta davvero storica! Il lancio di un giornale nuovo di zecca fa parte della campagna per la fondazione di un Partito Comunista Rivoluzionario in Gran Bretagna: un passo fondamentale nella preparazione al periodo tempestoso che ci attende.

Gli ultimi anni sono stati segnati da un sorprendente aumento del consenso alle idee sul comunismo, soprattutto tra le giovani generazioni.

 

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La risposta alla nostra campagna Are You A Communist? è stata fantastica, a dimostrazione del radicale cambiamento di umore della società. Ciò ha coinciso anche con il risveglio della classe operaia britannica, riflesso in un’ondata di scioperi.

Esplosioni rivoluzionarie

L’odio verso l’establishment capitalista e i suoi rappresentanti politici è palpabile.

Il genocidio a Gaza sta nuovamente mettendo a nudo l’ipocrisia rivoltante dei politici capitalisti e dei loro portavoce sui mass media. Il bombardamento dello Yemen da parte degli imperialisti britannici e americani sta incendiando la regione.

“L’allarme rosso lampeggia sul cruscotto globale”, secondo ‘Lord’ David Cameron. “Non c’è dubbio che ci troviamo di fronte al più grande rischio per l’ordine globale nell’era del dopoguerra”, gli fa eco la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

È sempre più chiaro che il capitalismo ha raggiunto i suoi limiti. Soprattutto dopo il grande crollo del 2008-09, il sistema si è trovato in un vicolo cieco. L’instabilità è diventata universale, mentre il divario tra ricchi e poveri è diventato abissale.

La crisi crescente del capitalismo mondiale è amplificata dal declino di lungo periodo del capitalismo britannico. L’insieme di questi fattori sta fomentando le condizioni per esplosioni rivoluzionarie.

Secondo l’ultimo rapporto del Centre for Social Justice, la Gran Bretagna rischia di scivolare di nuovo a un livello di divisioni sociali che non si vedeva dai tempi di Dickens.

Questo è un avvertimento urgente per i lavoratori britannici. Sotto il capitalismo, ci stiamo dirigendo verso il disastro.

 

Una questione di direzione

L’ondata rivoluzionaria che si sta preparando richiede una direzione rivoluzionaria coraggiosa.

L’attuale direzione del movimento operaio è però tristemente inadeguata. Sono ciechi di fronte a tutto ciò che sta accadendo. Invece di lottare per un programma rivoluzionario, offrono solo luoghi comuni.

Anche i riformisti di “sinistra” non hanno alcuna prospettiva di cambiamento della società. Vogliono docilmente riformare il capitalismo, niente di più.

Keir Starmer e Rishi Sunak

I sindacati stanno affrontando la minaccia di nuove leggi draconiane contro il diritto di sciopero. Ma i leader del TUC (la Confederazione sindacale britannica, ndt), invece di preparare la guerra di classe, organizzano una “manifestazione” a Cheltenham, un’ex città termale rinomata per le sue corse di cavalli. Il governo conservatore starà tremando di paura!

Tutto ciò che il clone dei conservatori Keir Starmer ha da offrire, con la sua ammirazione per la Thatcher, è maggiore austerità e lodi al capitalismo.

Nel frattempo, la “sinistra” laburista ha gettato la spugna. Hanno avuto la possibilità di spazzare via questi gangster blairiani con Corbyn, ma si sono tirati indietro. Questa debolezza è il riflesso della loro debole politica riformista.

Di conseguenza, il termine “socialismo” si è svalutato. La parola ha perso tutto il suo significato. Persino Starmer si definisce “socialista”. Nel migliore dei casi, viene associato a chi desidera riformare il capitalismo, non alla rivoluzione socialista.

 

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Una bandiera pulita

Visto il tradimento dei leader “socialisti” nella Prima guerra mondiale, Lenin propose ai rivoluzionari di gettare la camicia sporca del “socialismo” e di indossare i panni puliti del comunismo.

Questo rappresentava un ritorno alle idee autentiche di Marx ed Engels nel Manifesto comunista, quelle della rivoluzione mondiale. Pensiamo che oggi sia necessario fare lo stesso.

Nel corso di molti anni, il vecchio Partito “Comunista”, filostalinista, è degenerato e crollato. Coloro che sono rimasti, intorno al Morning Star, sono diventati completamente riformisti. Non hanno nulla in comune con il comunismo.

È quindi giunto il momento di costruire nuovamente un partito comunista rivoluzionario.

 

Il giornale dei lavoratori

Per questo motivo, siamo orgogliosi di lanciare un nuovo giornale, The Communist.

Il nuovo giornale vede la fusione delle forze di Socialist Appeal con quelle di Revolution in Scozia nella lotta per il rovesciamento del capitalismo, su queste isole e nel resto del mondo.

Come spiegò Lenin quando lanciò Iskra, il primo giornale marxista russo:

“Non intendiamo fare del nostro organo di stampa un semplice ricettacolo di concezioni diverse. Noi lo dirigeremo, viceversa, nello spirito di una tendenza rigorosamente definita. Questa tendenza può essere enunciata con una sola parola: marxismo.”.

Intendiamo fare de The Communist non solo un giornale per i lavoratori, ma un giornale dei lavoratori.

Pur mantenendo lo spazio per i materiale teorico e l’analisi politica di alta qualità, apriremo le nostre pagine ai lavoratori in lotta. E il nostro giornale diventerà sempre più un organizzatore, soprattutto quando passeremo – in un futuro non troppo lontano – da quindicinale a settimanale.

 

Partito Comunista Rivoluzionario

Lenin ha dedicato la sua vita alla costruzione di un partito rivoluzionario, il Partito bolscevico. Su questa base fu in grado di guidare la classe operaia al potere in Russia nel 1917.

Come disse Lenin, dobbiamo impegnarci per costruire il partito. Questo è il compito più importante che abbiamo di fronte. “Bisogna preparare uomini che consacrino alla rivoluzione non solo le sere libere, ma tutta la loro vita”, spiegava.

Ma questa capacità di sacrificio deriva dalla fiducia nelle idee del marxismo. Queste vengono quotidianamente confermate dalla crisi del capitalismo.

Ci rivolgiamo a voi, lettori, affinché ci aiutiate a costruire l’alternativa comunista allo sfruttamento capitalista, all’austerità e alla guerra.

Aiutateci ad aumentare le vendite de The Communist nel vostro posto di lavoro, nella vostra scuola o università. Scrivete per il giornale.

Soprattutto, aiutateci a costruire un Partito Comunista Rivoluzionario forte, che abbia l’obiettivo di rovesciare il capitalismo e creare un futuro comunista per l’umanità.


 

Aiutaci a costruire The Communist!

Questa settimana viene lanciata la prima edizione del nostro nuovo giornale, The Communist.

Questa pubblicazione non è solo il vecchio Appello Socialista con qualche ritocco. The Communist sarà un’aggiunta vitale al nostro arsenale; uno strumento essenziale per raggiungere e organizzare strati più ampi di rivoluzionari come mai prima d’ora.

Il lancio di questo nuovo giornale non potrebbe essere più tempestivo. I lavoratori e i giovani di tutto il mondo si stanno rivolgendo in massa al comunismo, come unica soluzione all’impasse del capitalismo.

Ciò significa che ci sono opportunità per promuovere il giornale ovunque. I compagni dovrebbero pensare a come far crescere la diffusione e gli abbonamenti, non solo all’interno delle nostre fila, ma anche nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle scuole, nelle università, tra gli amici e i familiari.

Per partire con la marcia giusta in questa settimana di lancio, le sezioni dovrebbero moltiplicare le diffusioni pubbliche nei prossimi giorni, compreso un fine settimana di banchetti di reclutamento.

 

Le vendite dovrebbero essere organizzate sia nei luoghi abituali di diffusioni, dalle strade principali alle stazioni, sia in aree dove attualmente non siamo presenti. I futuri comunisti incontrati in queste bancarelle potrebbero costituire la base per nuove cellule e sezioni.

L’entusiasmo e l’attesa per il nuovo giornale possono essere stimolati anche prima della sua uscita attraverso una campagna di affissioni, adesivi e post sui social media, per far sapere a tutti che i comunisti stanno arrivando!

Coloro che incontriamo a questi banchetti dovrebbero essere invitati alle iniziative di lancio del giornale, per celebrare l’uscita del nostro nuovo ed entusiasmante strumento. Queste feste e iniziative sono un’ottima occasione per formare i compagni sull’importanza politica della stampa rivoluzionaria. Il nostro nuovo opuscolo su questo tema può essere d’aiuto.

The Communist non sarà solo un giornale per i lavoratori. Sarà un vero giornale operaio, che riflette la vita, le esperienze e gli interessi della classe operaia.

Pertanto, non dobbiamo limitarci a massimizzare le vendite di The Communist, ma dobbiamo cercare attivamente contenuti potenti per riempirlo.

Vogliamo che The Communist sia ricco di vostri contributi, dei nostri lettori.

Vogliamo lettere che raccontino le ingiustizie quotidiane della vita sotto il capitalismo. Vogliamo storie vere che rivelino le condizioni marce in cui versano i lavoratori e smascherino l’ipocrisia e le bugie dei padroni e dei loro rappresentanti. Vogliamo anche notizie dalla prima linea, dagli scioperi e dalle lotte che scoppiano in tutto il Paese.

 

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I compagni dovrebbero considerarsi dei corrispondenti, consapevolmente alla ricerca di materiale che possa dare vita alla lotta di classe sulle pagine di The Communist. Contattateci per inviare qualsiasi materiale, suggerimento o feedback.

Utilizzato correttamente, The Communist sarà una leva per aumentare enormemente le dimensioni e l’influenza dei marxisti in Gran Bretagna – e un trampolino di lancio fondamentale per la fondazione del Partito Comunista Rivoluzionario.

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