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Il governo illegittimo di Dina Boluarte ha dichiarato lo stato di emergenza in diverse regioni e il coprifuoco a Puno di fronte alle continue proteste contro il colpo di Stato.

Inoltre, nelle ultime ore ha proceduto all’arresto di 14 attivisti sindacali e sociali di spicco, tra cui il segretario generale del sindacato CGTP della regione di San Martin, Henry Mena (nella foto), e il presidente e 7 dirigenti del Fronte di Difesa del Popolo di Ayacucho, oltre a tentare di criminalizzare l’intero movimento con accuse calunniose di “terrorismo”, “legami con il traffico di droga” e “aver ricevuto armi dalla Bolivia”.

La brutale repressione di Stato ha già provocato almeno 48 morti, uccisi dall’esercito e dalla polizia su ordine del “presidente” illegittimo Boluarte dopo il colpo di Stato contro il presidente Castillo del 7 dicembre.

La principale confederazione sindacale del Paese, la CGTP, insieme ad altre organizzazioni, ha indetto uno sciopero generale per il 19 gennaio e i manifestanti di tutto il Paese si stanno concentrando nella capitale, Lima, per una nuova “marcia dei 4 suyos” come quella che ha rovesciato Fujimori nel 2000.

Chiediamo alle organizzazioni sindacali, giovanili e studentesche di tutto il mondo di approvare risoluzioni, organizzare picchetti e manifestazioni pubbliche per condannare questo attacco ai diritti democratici, chiedere l’immediato rilascio dei leader sociali e sindacali detenuti e sconfessare il governo golpista di Dina Boluarte.

Chiediamo la massima diffusione di questo appello!