falcemartello n. 11
13 Ottobre 2021
Elezioni amministrative – Una stabilità dalle fragili basi
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falcemartello n. 11 – introduzione

Dopo un periodo di attività esclusivamente on line a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, riprendiamo la pubblicazione cartacea di falcemartello. Questo numero è in gran parte dedicato ad un tema sempre più centrale nel dibattito politico-economico: la questione ambientale.

Il primo articolo, La loro transizione e la nostra di Franco Bavila, contesta la tesi di fondo per cui la “rivoluzione green” deve limitarsi ad introdurre nuove tecnologie “pulite”, senza mettere in discussione le basi di un sistema economico incentrato sul libero mercato, la concorrenza, la massimizzazione del profitto e la proprietà privata dei mezzi di produzione. Esaminando tutte le principali soluzioni oggi in campo per risolvere il problema del riscaldamento globale, l’autore dimostra come i potenziali strumenti tecnico-scientifici di una transizione ecologica (dall’idrogeno all’auto elettrica, dallo stoccaggio di Co2 ai pannelli solari), una volta risucchiati negli ingranaggi capitalistici e trasformati in fonti di profitto, finiscono per essere utilizzati in maniera distorta e per avere effetti deleteri sull’ambiente.

A completare la sezione sulla Nuova epoca, troverete una traduzione in italiano dell’articolo di Christian Andrasev e Hans-Gerd Öfinger, Illusioni verdi in Germania, che ricostruisce l’intera parabola politica dei Verdi tedeschi. L’articolo descrive in maniera particolareggiata come i Verdi in Germania si siano progressivamente integrati nell’establishment e siano diventati un interlocutore sempre più credibile per la classe dominante.

Nella parte della rivista dedicata a Teoria e prassi, affronteremo il tema delle crisi ambientali ripartendo dalle basi della teoria marxista. In Marx, Engels e il rapporto tra uomo e natura, Claudio Bellotti smonta tutte le ricostruzioni che vorrebbero fare del marxismo un’ideologia produttivista, incentrata solo sullo sviluppo industriale e che nulla avrebbe da dire in merito alle tematiche ambientali. Basandosi sui testi originali di Marx ed Engels, ci viene invece restituita la ricchezza del loro pensiero, che ha più volte indagato il legame dialettico tra l’azione dell’uomo e l’ambiente che lo circonda, nel suo concreto sviluppo storico.

Enrico Duranti, invece, nel suo L’estrattivismo ha davvero sostituito il capitalismo?, si occupa delle concezioni di Raul Zibechi, secondo cui saremmo entrati in un’epoca post-capitalista, denominata per l’appunto estrattivismo. Un’epoca incentrata esclusivamente sull’estrazione di materie prime nei paesi ex-coloniali e in cui la classe operaia e la produzione industriale non avrebbero più alcuna centralità. La risposta a queste tesi viene sviluppata anche riscoprendo quella parte del Capitale in cui Marx analizza il ruolo della terra (e dei suoi frutti) nell’economia capitalista.

Sempre nella sezione teorica, troverete anche un articolo intitolato Capitalismo ed epidemie. Quando la distruzione dell’ambiente è anche un problema di salute pubblica, in cui Andrea Davolo parte da una serie di recenti ricerche scientifiche sullo spillover (il passaggio di specie da parte dei virus), per spiegare come le devastazioni ambientali provocate dal modo di produzione capitalista, e in particolar modo il processo di deforestazione nei paesi ex coloniali, creino un contesto più favorevole al diffondersi di epidemie come il Covid.

Per chiudere in bellezza, la rubrica Arte e rivoluzione ospita un contributo del marxista brasiliano Alex Minoru su un artista straordinario, un vero e proprio gigante nella storia del cinema: Charlie Chaplin. L’articolo Chaplin, la critica silenziosa di un genio non solo sottolinea l’elemento di critica sociale presenti in tutti i film di Charlot, ma racconta anche l’uomo dietro i capolavori cinematografici e in particolar modo le esperienze che hanno influenzato la produzione artistica di Chaplin: dall’infanzia nella miseria più nera in Inghilterra fino all’esilio dagli Stati Uniti perché accusato di essere comunista.

Vorremmo infine ricordare uno degli autori degli articoli qui presentati: Hans-Gerd Öfinger, uno dei pionieri della Tendenza Marxista Internazionale, che ha infaticabilmente difeso le idee del marxismo in Germania a partire dagli anni ’70 e fino al mese di marzo di quest’anno, quando è prematuramente scomparso all’età di sessantacinque anni a causa di un’infezione da Covid. Questo numero di falcemartello è dedicato alla sua memoria.

La redazione, ottobre 2021