Brasile – Per l’indipendenza del Psol! Contro l’entrata nel governo Lula – Alckmin!

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Brasile – Per l’indipendenza del Psol! Contro l’entrata nel governo Lula – Alckmin!

All’interno del Partito Socialismo e Libertà (PSOL) si è aperto un dibattito sull’opportunità di entrare nel governo Lula-Alckmin. La seguente lettera aperta è stata redatta dai nostri compagni brasiliani di Esquerda Marxista (Sinistra Marxista), che chiedono alla direzione nazionale del PSOL di respingere la decisione del suo esecutivo nazionale di entrare nella “squadra” di transizione Lula-Alckmin, un primo passo verso l’ingresso in un governo che si è impegnato a portare avanti attacchi alla classe operaia in nome della “responsabilità di bilancio”.

Se da un lato è stato corretto chiedere il voto per Lula per sconfiggere Bolsonaro, dall’altro, per essere un punto di attrazione per la sinistra, il PSOL deve mantenere la propria indipendenza politica da un simile governo.

Lettera aperta alla Direzione Nazionale per l’indipendenza del PSOL

Cari compagni e compagne della Direzione Nazionale del PSOL,

Abbiamo combattuto fianco a fianco assieme alla classe lavoratrice e alla gioventù per la sconfitta elettorale di Bolsonaro attraverso l’elezione di Lula. Ma abbiamo molto chiaro che tra il voto per sconfiggere Bolsonaro e la partecipazione del PSOL (Partido Socialismo e Liberdade – Partito Socialismo e Libertà) nel prossimo governo Lula-Alckmin c’è un abisso, cadere nel quale può essere fatale per il nostro partito.

Il PSOL nacque giustamente per essere strumento di una opposizione si sinistra al governo Lula, all’epoca del primo mandato. Adesso, il governo Lula-Alckmin promette di essere un’edizione molto peggiorata di ciò che sono stati i governi precedenti guidati dal PT. Perché allora il PSOL dovrebbe partecipare a un tale governo?

Lula ha già affermato che Alckmin (il vicepresidente, un politico borghese) sarà trattato come lo stesso presidente della repubblica ed è Alckmin che capeggia il governo di transizione, e accetta di continuare la politica economica di Bolsonaro. Inoltre, basta vedere la composizione del governo di transizione per avere chiaro che tale transizione non sarà a favore degli interessi della classe lavoratrice. Il governo Lula-Alckmin sarà un governo di unità nazionale, al servizio degli interessi della borghesia e dell’imperialismo.

Al di là degli attriti con il “mercato” per l’approvazione della cosiddetta “PEC della transizione”,  che consente di sforare il tetto del debito, il futuro governo ha già riaffermato in differenti momenti il suo impegno al pareggio di bilancio, cioè, il suo impegno a garantire e a dare priorità al pagamento del debito pubblico fraudolento , trasferendo porzioni ancora maggiori dell’ammontare di plus-valore prodotto dalla classe lavoratrice brasiliana ai padroni del capitale finanziario internazionale. Quale potrebbe essere il posto del PSOL in questo governo?

È necessario apprendere le lezioni della storia. In Italia, dopo che l’antico Partito Comunista, il partito di massa della classe lavoratrice italiana, si trasformò nel Partito Democratico, coloro che resistettero a tale capitolazione lanciarono il Partito della Rifondazione Comunista (PRC) che, in proporzione, era più grande di quanto non sia il PSOL qui oggi. Ma, la direzione del PRC commise l’errore di partecipare al governo guidato dal Partito Democratico in coalizione con la borghesia. Il risultato fu la totale demoralizzazione di questo partito che oggi non è neanche capace di eleggere deputati.

Quello che si prepara in Brasile è un inasprimento della lotta di classe, con scontri brutali che avranno come risultato sviluppi imprevisti e senza precedenti. Il governo Lula-Alckmin governerà per il capitale, approfondendo l’arretramento dei diritti e la repressione. L’opposizione dell’estrema destra bolsonarista cercherà di strutturarsi criticando e attaccando costantemente il governo. La classe lavoratrice, proverà a resistere e cercherà qualcosa a sinistra e che cosa troverà da utilizzare, se il PSOL parteciperà al governo?

La responsabilità del PSOL è quella di mantenere la sua indipendenza e organizzare un polo di resistenza agli attacchi del governo Lula-Alckmin, di lotta per le rivendicazioni della classe lavoratrice e della gioventù. Una opposizione di sinistra che combatta per la cancellazione delle controriforme applicate negli ultimi anni, contro le privatizzazioni, per il non pagamento del debito e per più fondi alla sanità, l’istruzione, gli alloggi, la cultura, etc. Questo è necessario per impedire che qualsiasi opposizione al futuro governo abbia come unico canale per esprimersi l’opposizione dell’estrema destra. Nel caso di attacchi della destra bolsonarista al governo Lula, il PSOL potrà agire in un fronte unico nella difesa del governo, ma così come facemmo nella lotta contro l’impeachment di Dilma, con indipendenza di classe, senza abbassare le nostre bandiere e senza rinunciare al nostro dovere di critica. Solo così il PSOL potrà avere la possibilità di occupare nella storia il ruolo di essere il riorganizzatore delle lotte della classe lavoratrice brasiliana.

Se il Direttivo Nazionale deciderà in favore della partecipazione del PSOL nel governo Lula-Alckmin, condannerà il partito fondato per lottare per il socialismo e la libertà a sottomettersi agli interessi della grande borghesia e dell’imperialismo.

Compagni e compagne del Direttivo Nazionale, impedite questa tragedia! Rimediate all’errore che l’Esecutivo Nazionale ha commesso decidendo con 10 voti contro 9 l’entrata del PSOL nel governo di transizione e scegliete di collocare il PSOL nel cammino per occupare il posto che la storia riserva soltanto ai partiti degni di chiamarsi socialisti!

Esquerda Marxista

22 novembre 2022